Giovedì - La partenza

Il nostro weekend romeno è iniziato giovedì sera, quando siamo partite da Bologna con un volo Wizzair perfettamente in orario – una piacevole sorpresa per chi è abituato ai ritardi aerei! Solo zaini in spalla, abbiamo optato per la soluzione più economica e veloce, zero attese per i bagagli né all'andata né al ritorno.

Venerdì - Alla scoperta di Bucarest

6 esploratrici pronte a scoprire la capitale della Romania, grazie a un tour guidato del centro città, che ci ha condotto attraverso piazze e viali dove la storia romena si racconta attraverso l'architettura.

Uno degli aspetti più affascinanti di Bucarest è il contrasto: accanto a edifici storici ben conservati o restaurati sorgono casermoni di epoca comunista, fatiscenti e trascurati.

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Una città che sembra indecisa tra il desiderio di rinascita e il peso di un passato difficile.

Durante il regime di Ceaușescu, interi edifici storici e chiese sono stati letteralmente "traslati" – spostati da un punto all'altro della città – per far spazio ai megalomani progetti del dittatore.

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Un'impresa ingegneristica notevole che riflette sia la follia del regime che l'ingegnosità degli architetti costretti a trovare soluzioni per salvare, almeno in parte, il patrimonio culturale.

Le chiese ortodosse

Durante il tour, siamo entrate in diverse chiese ortodosse. A differenza delle nostre, spesso imponenti e grandiose, qui sono piccole e raccolte. Questa dimensione più intima, unita agli iconostasi dorati e alla luce soffusa delle candele, crea un'atmosfera di intensa spiritualità.

Ho trovato in questi spazi sacri un senso di pace, connessione e condivisione.